Emotivamente in ritardo e con una forte autocoscienza negativa...

martedì, febbraio 7

Vita da strada - Capitolo 4

Quite an experience to live in fear, isnt it? That's what it's like to be a slave.

Eccomi qui a raccontarvi un'altra disavventura che mi è capitata lo stesso anno delle precendenti.
Questa è veramente una storia al limite

Capitolo 4

Era sabato sera, erano appena passate le ventitre e volevo raggiungere alcuni amici che erano a Montecatini a fare un giro. Sfortunatamente in quel periodo nessuno di noi aveva il telefono cellulare e per trovarli ero in giro per le strade della cittadina termale nella speranza di incontrarli.
Ero fermo allo stop, all'incrocio a T davanti la stazione Montecatini Centro, che all'epoca si chiamava Succursale. Faccio per ripartire dallo stop, entro nella strada e quando sono in mezzo all'incrocio, dalla stazione degli autobus che è ad un lato della strada, esce un omino corpulento su una vespa che a tutta velocità mi viene addosso. Freno e lui si ferma a 10cm dalla portiera imprecando a più non posso. Sono fermo in mezzo all'incrocio e logicamente cerco di togliermi di lì. Cerco di muovermi ma lui mi urla dietro: "Se muovi la macchina ti vengo addosso".

Io lo ignoro e cerco di spostarmi. Non riesco a fare più di un metro che questo cretino apre il gas alla vespa e mi viene addosso sbattendo nella portiera. Faccio per scendere e lui mi urla: "Se scendi t'ammazzo". E aggiunge: "E ora si chiama la polizia". Mi chiudo immediatamente dentro e prendo il telefono cellulare di mio padre (uno dei primi ad averlo) che fortunatamente si era dimenticato in macchina.
Chiamo il 113. Erano le 23:50.
Mi risponde una voce non troppo felice.
Io le dico: "Senta, sono fermo in mezzo all'incrocio di Via Manin, con un pazzo fuori dalla macchina che mi vuole uccidere" e questo con flemma risponde: "Chiami i carabinieri." E attacca la comunicazione.

Beh pazienza… penso io. E compongo il 112.
Mi risponde il comando dei carabinieri a cui spiego di nuovo la situazione e loro mi dicono che non possono venire perché hanno tutte le pattuglie fuori perché quella sera è successo il finimondo.
C'era stata una rissa in bar con 20 o 30 persone coinvolte e una lite familiare fra due coniugi che s'erano quasi ammazzati e quindi dovevo chiamare la polizia.
Beh… con pazienza ricompongo il 113 e mi risponde lo stesso tipo di prima. Gli spiego che i carabinieri mi hanno detto di richiamare la polizia e lui mi spiega che lui deve stare in ufficio e la volante della polizia non si chiama con quel numero e insomma mi pianta una menata di come funzionano i protocolli della polizia. Vorrei farvi notare che fuori dalla macchina c'era sempre quel tipo che voleva uccidermi e stavo intralciando completamente il traffico del sabato sera, in pieno centro.

Insomma dopo avermi spiegato tutti i protocolli mi dice che le volanti sono tutte impegnate e arriveranno appena possono. Era appena passata al mezzanotte.
Quando la polizia è arrivata erano le tre e un quarto.
Sono stato chiuso in macchina in mezzo ad un incrocio con un pazzo ubriaco fuori che mi voleva uccidere per più di tre ore.
La conclusione della storia non è molto interessante perché dopo l'arrivo della polizia il tipo si è calmato.

La cosa più divertente è che a lui non hanno fatto niente, invece a me hanno fatto la multa, sono tornato a casa alle cinque senza aver trovato i miei amici e ho dovuto oltretutto pagare la carrozzeria perché il tipo non aveva l'assicurazione sulla vespa.
La prendo con filosofia. Almeno non mi ha ucciso.

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