Senza veli
Diario di viaggio - Berlino, 16 Agosto 2006 ore 3:00
Immaginate di trovarvi in piena notte, in mezzo ad una città che non conoscete, in un quartiere abitato quasi esclusivamente da extracomunitari, strade completamente deserte, a 40 minuti a piedi dall'ostello e come unica compagnia un amico ubriaco perso che vomita ogni 3 passi. Situazione ovviamente in cui vi siete trovati vostro malgrado. E' stata una lunga camminata e ho avuto modo di riflettere. Mi sono chiesto se valeva la pena davvero fare quello che ho fatto, riportare sano e salvo un amico. Ho dimostrato davvero di essere suo amico? Non era forse più giusto abbandonarlo a se stesso per fargli capire che certe cose si pagano. Alla fine hai scelto di ubriacarti e ora devi farti carico anche delle conseguenze. Non era più educativo lasciarlo dov'era? Oltretutto mi sono fatto carico di una responsabilità per un comportamento che odio. Trovo profondamente imbarazzanti gli ubriachi, specialmente quando sono nella mia compagnia. Così come trovo decisamente stupido ubriacarsi. Lo reputo esclusivamente una dimostrazione di forte insicurezza, di bassa autostima. Non c'è divertimento ma solo un modo semplice per evitare le questioni. Trovo molto più coraggioso vivere la vita con sguardo cristallino, senza veli che coprono gli occhi.
Etichette: diariodiviaggio, sceltedivita









Links to this post:
Crea un link
<< Home