Svegliarsi da un brutto sogno
Diario di viaggio - Berlino, 16 Agosto 2006 ore 22:00
Tante volte lo sguardo si ferma sulle cose, si posa sopra come una farfalla ma scorre via subito come fosse acqua sulle rocce. Dovremmo invece affondare nella materia per capirne la segreta essenza, per arrivare dove l'occhio non può ma solo il cuore. Fortunatamente a volte capita di trovare qualcuno che ti porti per mano a capire cosa c'è dietro al paravento, ti apre gli occhi sulla realtà delle cose. A me è successo la scorsa settimana, in una bella chiaccherata notturna con un ragazzo berlinese. Avevo già attraversato la sua città più volte ma ero cieco. Non avevo capito cosa vuol dire vivere lì, cosa volesse dire Germania Est, e cosa rappresenta ora per loro quella città. Con fatica e un po' di dolore ha raccontato se stesso e attraverso i suoi occhi ho visto la storia di un popolo. Purtroppo non c'è modo per me di raccontarlo, solo attraverso le parole di chi ha vissuto è possibile davvero capire cosa è stato. Una frase però è rimasta scolpita nella mia testa. Parlando del crollo del muro ha riassunto le sue sensazioni così: "E' un po' come quando stai con una ragazza ma le cose non vanno bene. Ti accorgi di come stavi solo quando è tutto finito.". Grazie tante Christoph!
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