Emotivamente in ritardo e con una forte autocoscienza negativa...

mercoledì, febbraio 22

La forza della morte nella risata

Benigni è una fonte di acqua fresca, poesia e corpo, non ci sono parole...

lunedì, febbraio 20

Posso ritenermi soddisfatto

Nel giro di 4 mesi con una cazzata sono apparso su Macchianera, DaveBlog, Indignato, TvBlog e TeleBlogo e più di altri 30 blog generando verso il mio sito un traffico incredibile (per essere un sito personale). Mi hanno spedito dei lavori Carlo Peroni (mio mito d'infanzia), DenTiblù, Sauro Ciantini, Il vecio della montagna, NestoRe, Sheeepard, Claudia Piccolo, Ciemmerre e tanti altri disegnatori. Altrettanti comuni mortali si sono messi alla prova inserendomi in contesti assurdi. Devo ammettere che, nonostante mi sia un po' sfuggita di mano, la cosa mi riempie di soddisfazione. Che dire se non...

GRAZIE!!!

Etichette:

Ho visto in faccia la morte...

Oggi è stato un giorno importante per la mia vita (a parte essere il compleanno di mio cugino quindi AUGURI) e credo che cambieranno un po' di cose da qui in avanti. Per la prima volta nella mia vita ho avuto paura di morire, una paura reale, tangibile. E' una sensazione terribile e sono contento di essere qui a raccontarlo.

Stamani mi sono svegliato completamente sudato, madido. Mi sono alzato togliendomi la maglietta per andare in bagno a darmi una sciacquata alla faccia. Arrivato davanti allo specchio mi sono accorto di avere un curioso dolore ad un braccio ma non ci ho dato tanto peso. Spesso mi trovo indolenzito ma questa volta era diverso. Fatto sta che mi sciaquo il viso e il collo. Mentre sistemo l'asciugamano sul supporto a fianco del lavandino mi accorgo di avere un leggero giramento di testa. Questo è l'ultimo ricordo che ho. Poi... IL BUIO.

La prima cosa che ho visto è stato il volto di mia madre che mi chiamava con voce decisamente preoccupata e le cose avevano una prospettiva curiosa. Ero sdraiato sul pavimento del bagno. Arranco fino al letto e vengo assalito da sudore freddo e brividi che mi scuotono completamente, da capo a piedi. Avevo freddo ma le coperte mi davano fastidio... il respiro era affannoso e non riuscivo a parlare, gli arti indolenziti e un braccio dolorante. Ho realizzato che stavo per morire. In famiglia abbiamo una triste tradizione di problemi cardiaci e nella mia limitata esperienza di volontario di Pubblica Assistenza comincio a riconoscere i sintomi di un infarto miocardico. Bhe... ero sicuro di averne uno. Il tempo trascorso tra quel momento e l'arrivo dell'ambulanza sono stati i secondi più lunghi della mia vita.

Per fortuna poi tutto si è risolto in una bolla di sapone e il mio cuore funziona perfettamente ma lo spavento mi è rimasto comunque addosso.

P.S.: Per i più curiosi sono stato colpito da una sincope vasodepressiva a causa della stimolazione del glomo carotideo, chiamata volgarmente sindrome da barbiere.

Internet Blog Serial Number

Anche io ce n'ho uno.

venerdì, febbraio 17

Carnevale da cani

Non c'è proprio limite alla decenza, non c'è assolutamente ritegno.
Ditemi voi se si può fare questo ad un cane!

P.S.: Non ho ancora smesso di ridere.
P.P.S.: Il costume da cerbero è notevole.

domenica, febbraio 12

Chi la TV la fa da se'

Da Futura.to.it:

Parte da tre ragazzi torinesi, classe 1978, la sfida alla tv on line. Un piccolo studio di registrazione, scene girate a casa dell’uno o dell’altro, una buon mix di serio e faceto e Teleblogo è servito. [..] Nella trasmissione quotidiana trovano spazio anche alcuni personaggi ricorrenti (come la Casalinga di Voghera e l’Uomo col Megafono) e altri stanno prendendo forma nella mente del team di produzione. [..]

Etichette:

giovedì, febbraio 9

Non è tutta colpa di Emilio Fede

Il caro Emiliuccio è fazioso, ma questo lo sanno tutti, manda sempre e solo servizi su Berlusconi. E' quasi imbarazzante. Ma voglio spezzare una lancia a suo favore. E non mi si dica che c'è la par condicio pure su questo. Ogni volta che è costretto dalla cronaca a parlare di Prodi il caro Fede mette delle imbarazzantissime immagini di Romano e tutti si scagliano contro di lui.

Io sono qui a dirvi che NON E' COLPA DI EMILIO! E posso dimostrarlo!

Guardate che razza di foto ha Prodi sul suo sito ufficiale!

martedì, febbraio 7

Vita da strada - Capitolo 4

Quite an experience to live in fear, isnt it? That's what it's like to be a slave.

Eccomi qui a raccontarvi un'altra disavventura che mi è capitata lo stesso anno delle precendenti.
Questa è veramente una storia al limite

Capitolo 4

Era sabato sera, erano appena passate le ventitre e volevo raggiungere alcuni amici che erano a Montecatini a fare un giro. Sfortunatamente in quel periodo nessuno di noi aveva il telefono cellulare e per trovarli ero in giro per le strade della cittadina termale nella speranza di incontrarli.
Ero fermo allo stop, all'incrocio a T davanti la stazione Montecatini Centro, che all'epoca si chiamava Succursale. Faccio per ripartire dallo stop, entro nella strada e quando sono in mezzo all'incrocio, dalla stazione degli autobus che è ad un lato della strada, esce un omino corpulento su una vespa che a tutta velocità mi viene addosso. Freno e lui si ferma a 10cm dalla portiera imprecando a più non posso. Sono fermo in mezzo all'incrocio e logicamente cerco di togliermi di lì. Cerco di muovermi ma lui mi urla dietro: "Se muovi la macchina ti vengo addosso".

Io lo ignoro e cerco di spostarmi. Non riesco a fare più di un metro che questo cretino apre il gas alla vespa e mi viene addosso sbattendo nella portiera. Faccio per scendere e lui mi urla: "Se scendi t'ammazzo". E aggiunge: "E ora si chiama la polizia". Mi chiudo immediatamente dentro e prendo il telefono cellulare di mio padre (uno dei primi ad averlo) che fortunatamente si era dimenticato in macchina.
Chiamo il 113. Erano le 23:50.
Mi risponde una voce non troppo felice.
Io le dico: "Senta, sono fermo in mezzo all'incrocio di Via Manin, con un pazzo fuori dalla macchina che mi vuole uccidere" e questo con flemma risponde: "Chiami i carabinieri." E attacca la comunicazione.

Beh pazienza… penso io. E compongo il 112.
Mi risponde il comando dei carabinieri a cui spiego di nuovo la situazione e loro mi dicono che non possono venire perché hanno tutte le pattuglie fuori perché quella sera è successo il finimondo.
C'era stata una rissa in bar con 20 o 30 persone coinvolte e una lite familiare fra due coniugi che s'erano quasi ammazzati e quindi dovevo chiamare la polizia.
Beh… con pazienza ricompongo il 113 e mi risponde lo stesso tipo di prima. Gli spiego che i carabinieri mi hanno detto di richiamare la polizia e lui mi spiega che lui deve stare in ufficio e la volante della polizia non si chiama con quel numero e insomma mi pianta una menata di come funzionano i protocolli della polizia. Vorrei farvi notare che fuori dalla macchina c'era sempre quel tipo che voleva uccidermi e stavo intralciando completamente il traffico del sabato sera, in pieno centro.

Insomma dopo avermi spiegato tutti i protocolli mi dice che le volanti sono tutte impegnate e arriveranno appena possono. Era appena passata al mezzanotte.
Quando la polizia è arrivata erano le tre e un quarto.
Sono stato chiuso in macchina in mezzo ad un incrocio con un pazzo ubriaco fuori che mi voleva uccidere per più di tre ore.
La conclusione della storia non è molto interessante perché dopo l'arrivo della polizia il tipo si è calmato.

La cosa più divertente è che a lui non hanno fatto niente, invece a me hanno fatto la multa, sono tornato a casa alle cinque senza aver trovato i miei amici e ho dovuto oltretutto pagare la carrozzeria perché il tipo non aveva l'assicurazione sulla vespa.
La prendo con filosofia. Almeno non mi ha ucciso.

Etichette:

lunedì, febbraio 6

Vittima di smarrimento...

Qualche tempo fa sono stato vittima di smarrimento. E' stato un colpo durissimo ma sono sopravvissuto... ora posso raccontarlo. E ho un documento che lo comprova!

P.S.: Siamo veramente nelle ultime mani.

giovedì, febbraio 2

Puzzle di parole

La poesia è arte diretta, immediata, senza filtri. Non si può pretendere di decostruire un poema, analizzarlo, come fosse un cadavere sezionato. E' cosa viva, vitale, da osservare mentre balla e salta nel teatrino dei sentimenti. La poesia deve entrarti dentro e ferirti. Uno stiletto nel cuore. La negazione della ragione. Chi arriva a studiarne metrica e metodo, parole e significati, senza lasciarsi trasportare dal suo mondo emotivo è meglio che lasci perdere e si dedichi ad altro.