Emotivamente in ritardo e con una forte autocoscienza negativa...

venerdì, novembre 24

Il giusto stimolo...

Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perché è un male pericoloso e contagioso. P. Abelardo

Mi piace scrivere, mi dicono che sono portato alla scrittura, mi chiedono pareri e mi consigliano libri e racconti. Ne sono lusingato, ma anche un po' confuso. Forse è vero, forse dovrei cominciare a mettere una parola dietro l'altra e produrre frasi su frasi, riempire pagine su pagine. Potrei farlo. Dovrei farlo. Avrei bisogno di insistenti solleciti. Ma da sempre soffro di una cronica mancanza di continuità. Sono continuo nella discontinuità. Anche qui, dove potrei farlo in libertà, il blog langue. Era più di un mese che non scrivevo niente. E non perchè mancassero le idee. Ho una catasta di fogli pieni di idee, post scritti a metà, poesiole o riflessioni. Basterebbe sgrezzarli un po' e renderli leggibili. Peccato che soffra della sindrome dell'incompiuto. Usando le parole di un altro potrei dire che a me sembra che il mio lavoro non sia mai finito. Ogni volta che scrivo qualcosa lo trovo sempre brutto, inconsistente, provvisorio. E me ne vergogno. Non credo che le cose cambieranno mai. Nel frattempo, mentre aspettate che mi ripalesi su queste pagine, vi faccio un breve elenco delle cose che ho scritto qui nel blog nell'ultimo anno. Almeno potete farvi una idea della consistenza della mia scrittura. Vi chiedo solo una cosa. Lasciate qualche commento, giusto per sapere se avete gradito o meno. Vi ringrazio tutti, un abbraccio.

Diario di viaggio
- Intro
- Visioni notturne
- Svegliarsi da un brutto sogno
- Privazione sensoriale
- Senza veli
- Ma ne siamo proprio sicuri?

Vita da strada
- Capitolo 1
- Capitolo 2
- Capitolo 3
- Capitolo 4

Sulla scrittura
- Le scimmie che scrivono Shakespeare sono in pausa banana
- La poesia
- Puzzle di parole
- Tenere un registro...
- C'è un'anima nelle parole...
- La forza della morte nella risata

Sull'amore e il sesso
- L'amore ai tempi del digitale
- Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere - 1a puntata
- Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere - 2a puntata

Pensieri sparsi
- Un piccolo karma...
- Si vive di aspettative...
- E' tempo di bilanci
- Non mi cambierete
- L'invidia... che brutta bestia
- Perché il lione non si defende da' lacci, la golpe non si defende da' lupi.
- Ho visto in faccia la morte...
- Come Dorando Pietri
- Che fastidio...
- Una giornata faticosa...
- Vegetariano? Alcune buone ragioni per esserlo...
- Silvano Agosti
- Verboso e prolisso

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mercoledì, ottobre 11

Non mi cambierete

Se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole privarsi dell'anima comporterebbe una lauta ricompensa. C. Consoli

Le cose che dico, le cose che faccio, la mia disponibilità sono profondamente parte di me e sono assolutamente naturali, non sono un peso nè fisico nè psicologico. Mi pongo di fronte alla vita in modo onesto e trasparente, con il fianco scoperto. Vivo la mia vita come un dono verso gli altri, immerso nella mia illusione. Sono fatto così, non mi cambierete mai.

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venerdì, settembre 22

Tenere un registro...

Spesso mi volto indietro a guardare cosa ho fatto, cosa ho seminato nel tempo. Mi sono abituato a trovarci sempre un grande caos che regna incontrastato. Tutto quello che produco non ha un percorso lineare, pulito, chiaro. Nulla porta a qualcosa, mai una direzione è stata segnata. Creo e distruggo, mi muovo e ritorno, senza una ragione. Come una trottola impazzita sbatto in cose, luoghi, pensieri ed emozioni. Oggi ho scavato nella memoria del mio blog, cercando un fil rouge, qualcosa che accomunasse le cose che immodestamente ho proposto al mondo. Mi sono crucciato di non esser stato capace di tenere un registro univoco, parlare attraverso solo una voce, farvi conoscere un aspetto lineare della mia personalità, anche solo uno. A pensarci bene, però, forse, sono contento così...

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Si vive di aspettative...

Ogni giorno, ogni instante, la nostra mente è proiettata in avanti, a quello che sarà, al divenire delle cose. Il pensiero vola lontano, caricando di aspettative ogni attimo del futuro, che vengono puntualmente deluse. Questo è doloroso... ma credo sia l'unico modo di vivere alla fine. Per fortuna, ogni tanto, la vita ti stupisce con eventi meravigliosi e inaspettati che pagano di tutte le amarezze sopportate e ti illudono che tutto possa essere migliore. Solo che è così difficile far passare il tempo fra una illusione e un altra.

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